Ferrara è una città da vivere passeggiando per le sue strade, scoprendo in ogni angolo il suo carattere di magnifica capitale del Rinascimento e cogliendo da questo glorioso passato le ragioni del suo presente. Le memorie storiche accompagnano con discrezione il visitatore ovunque egli vada, nei palazzi sontuosi come nelle viuzze medievali, per esplodere una volta all'anno nei colori e negli antichi suoni del palio di San Giorgio.
In piccoli gruppi di 10/15 persone provviste di qualche spicciolo, un libretto con indicazioni e compiti da svolgere e una mappa, percorrerete a piedi oppure in bicicletta i quartieri più antichi incontrando personaggi storici o caratteristici che stazionano vicino ai monumenti più belli e importanti di Ferrara.
Questi personaggi impersonano le principale figure legate alla città e vi racconteranno la loro storia e quella del monumento presso il quale stazionano, e in più vi coinvolgeranno facendovi cantare, dipingere, inventare rime, un divertimento garantito!
Ad ogni tappa raggiunta il personaggio di riferimento farà un timbro che dimostrerà il passaggio.
Vincerà il Team che avrà percorso tutte le tappe nel minor tempo possibile e avrà partecipato al gioco in maniera più attiva e creativa, risolvendo gli eventuali indovinelli ai quali questi personaggi li sottoporranno.
l progetto comprende 6/7 postazioni di attori presso i principali monumenti della città, la realizzazione e la stampa di un passaporto per persona con allegata mappa della città e storia dei monumenti e dei personaggi incontrati, un badge personalizzato differente per ogni singolo gruppo e l’assistenza di personale 91° Nord.
| 1° Giorno | 2° Giorno | 3° Giorno | |
| Mattina | Prima colazione in hotel Convention presso Sala dei Comuni - Castello Estense | Prima colazione Fine dei servizi |
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| Pranzo | Pick Nick presso il giardino della Palazzina Marfisa D'Este | ||
| Pomeriggio | Caccia al tesoro nel centro storico di Ferrara | ||
| Cena | Cena a buffet a Palazzo Scroffa dimora storica oppure Palazzo Ex Borsa |
Aperitivo musicale presso Casa Romei Cena di Gala Castello Estense oppure Palazzo San Crispino |
| Servizio | Quota per persona |
| Hotel 3/4 stelle – 2 notti – camera doppia | € 190,00 |
| Hotel 3/4 stelle – 2 notti – camera doppia uso singola | € 270,00 |
| Pic-nic Palazzina Marfisa bevande incluse | € 50,00 |
| Cena Palazzo Scroffa bevande incluse | € 75,00 |
| Aperitivo musicale Casa Romei | € 25,00 |
| Caccia al tesoro | € 60,00 |
| Cena di Gala Castello Estense bevande incluse | € 90,00 |
| Sala convention Castello Estense | € 1.500* |
* comprensivo di service: impianto amplificazione, 3 radiomicrofoni, schermo 6x3, Videoproiettore, Pc portatile, tecnico per assistenza.
Era il giorno 29 di settembre del 1385 quando il Marchese Nicolò II diede il via alla costruzione di una potente fortezza affidando i lavori all’ingegnere di corte Bartolino da Novara.
Un luogo affascinante che da sempre attira turismo da ogni parte del mondo.
Dimora della grande Corte Estense, su di esso si raccontano intriganti leggende.
Nato per la munificenza di Guglielmo II degli Adelardi. Il Duomo fu infatti consacrato l'8 maggio 1135; la data precisa ed il nome dell'architetto (lo scultore Niccolò) erano rivelati da un'iscrizione, in endecasillabi, che si leggeva nell'arco del presbiterio.
Questi versi, ritenuti i primi del volgare italiano, furono distrutti dalle vicende del tempo, ma l'opera rimane a testimoniare la grandezza di quell'antico costruttore e del devoto mecenate.
Il palazzo più importante dell'Addizione Erculea fu innalzato a partire dal 1493 per Sigismondo d'Este, fratello del duca, e posto all'angolo sud-ovest del Quadrivio degli Angeli. Edificato con la funzione di valorizzare il maggiore crocevia dell'Addizione, l'edificio presenta un singolarissimo rivestimento marmoreo a bugne sfaccettate che alludono all’emblema estense del diamante.
Il palazzo oggi ospita al piano nobile la Pinacoteca Nazionale e al piano terra la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, sede di prestigiose esposizioni.
Già nel nome esprimeva con chiarezza quello che ne sarebbe stato l’uso: Schifanoia (“schifare la noia”). Si trattava di un edificio sviluppato in lunghezza, ad un solo piano, contornato di merli.
Era usanza dei signori di Ferrara, come delle nobiltà italiane in generale, costruire ville fuori città o in zone urbane molto ricche di verde per trascorrervi periodi di riposo, studio o divertimento. In esse, contornati dalla corte e da una nutrita schiera di convitati, essi organizzavano giostre, cacce, banchetti e ricevimenti.
Erano dette, queste residenze, le “delizie” del signore.
Le Mura, costituite da una rossa cortina di mattoni che si staglia contro il verde dei terrapieni alberati, circondano il centro storico per 9 chilometri pressoché ininterrotti, costituendo uno dei sistemi difensivi antichi più imponenti.
Dal Castello Estense, lungo corso Ercole I d’Este, si arriva alla Porta degli Angeli, da cui uscì il mesto corteo dell’ultimo duca Cesare d’Este nel 1598.
Lucrezia Borgia
Uno dei personaggi più curiosi della storia di Ferrara.
Figlia di un Papa, tre mariti (di cui uno assassinato), un certo numero di amanti, una vita avventurosa, otto figli legittimi, un figlio illegittimo, l’ ammirazione incondizionata dei contemporanei e perfetta castellana rinascimentale. Tutto questo in soli 39 anni.
Ugo e Parisina
Una storia drammatica per due giovani ventenni, rispettivamente figlio e moglie di Niccolò III.
Vennero condotti al patibolo dopo essere stati scoperti insieme, dopo aver passato mesi nelle prigioni del Castello e ancora oggi la loro storia affascina chiunque la ascolti.
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Ercole I D'Este
Ercole I d'Este (Ferrara, 26 ottobre 1431 – Ferrara, 15 giugno 1505) fu duca di Ferrara dal 1471 al 1505 e uno dei principali mecenati e uomini di cultura del Rinascimento.
Figlio di Nicolò III e Ricciarda di Saluzzo, fu educato alla corte aragonese a Napoli dal 1445 al 1460; qui studiò strategie militari e la cavalleria, e conobbe l'amore per l'architettura classica e le arti.
Borso D'Este
Borso d'Este (1413 – 20 agosto 1471) fu un figlio illegittimo di Niccolò III d'Este, marchese di Ferrara, duca di Modena e Reggio, e della favorita del marchese, Stella de' Tolomei, nota anche con il nome di Stella dell'Assassino. Successe al fratellastro Leonello d'Este l'1 ottobre 1450 nei domini paterni.
Ludovico Ariosto
Ludovico Ariosto è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano, autore dell'Orlando furioso.
Nacque a Reggio Emilia l'8 settembre del 1474, primo di dieci tra fratelli e sorelle. Suo padre Niccolò, di nobile famiglia, faceva parte della corte del duca Ercole I d'Este ed era comandante del presidio militare degli Estensi a Reggio Emilia.
Girolamo Savonarola
Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola è stato un religioso e politico italiano. Nasce a Ferrara alle 23,30 del 21 settembre 1452, terzogenito del mercante Niccolò di Michele dalla Savonarola e di Elena Bonacossi, discendente della nobile famiglia dei Bonacolsi, già signori di Mantova.
L'edificio sorge sull'area anticamente occupata dai giardini del Padiglione, appartenuti alle duchesse di casa D'Este.
fronte al Castello Estense, restituisce alla città uno degli edifici più celebri per la sua straordinaria collocazione. La corte interna, con struttura di copertura in ferro battuto e vetro (realizzata nel 1924-26 su disegno del Magrini, da Ugo Vaccari e da Rolando Boscoli) era utilizzata come Borsa di Commercio, potendovisi operare in qualunque condizione meteorologica.
Aperitivo di benvenuto
Antipasto
Primo piatto
Secondo piatto
Dessert
Un tempo era lo studio di pittura della Contessa Maria Scroffa Bruno.
I locali, dopo lunghi lavori di recupero, sono stati completamente restaurati ripristinando il fascino della loro bellezza originale.
Lasciato il portone alle spalle, si entra nel portico quattrocentesco per accedere all’ antico giardino fotografato e citato nelle più note pubblicazioni sulla città.
Pur in pieno centro cittadino, è un’ oasi di pace e di colori.
La cena si terrà in una meravigliosa sala del Palazzo Scroffa.
Il buffet prevede: aperitivi, bis di primi, buffet di dolci.
Da bere verrà servito dell’ottimo prosecco della Valdobbiadene accompagnato da un vino bianco e rosso ( da definire) per accontentare tutti i palati.
Il buffet degli aperitivi comprende:
Anticamente al centro di un complesso di edifici noti come "casini di S. Silvestro", la Palazzina Marfisa D’Este fu costruita a partire dal 1559 per volere del Marchese Francesco d’Este.
Dal 1578 passò in eredità alla figlia di Francesco, Marfisa, amante delle arti e protettrice di Torquato Tasso. Con la morte della principessa Marfisa avvenuta nel 1608, la palazzina viene lentamente abbandonata.
Catering al parco con plaid pieni di cuscini gli ospiti godranno il piacere di poter passare qualche ora comodamente sdraiati su all’ombra degli alberi senza scarpe con un servizio di pic-nic nel quale ad ogni portata verrà sostituito il cestino.
Le bevande saranno a disposizione su cestini rinfrescate da del ghiaccio e posizionate di fianco ad ogni plaid.
Verrà servita:
La casa di Giovanni Romei, ricco mercante imparentato con la famiglia ducale per via del matrimonio con Polissena d'Este, è l'unico edificio della Ferrara rinascimentale nel quale è ancora possibile rileggere fatti architettonici e decorativi tipici dell'abitazione signorile della cultura ferrarese alla metà del Quattrocento. Su questo ambiente di straordinario interesse storico e artistico, solo in questi ultimi anni si è portata l'attenzione degli studiosi e del più vasto pubblico, in coincidenza con la conclusione, nel 1996, del lungo lavoro di restauro che l'ha interessato.
Secondo un'antica leggenda, nel terreno su cui oggi sorge il Palazzo di San Crispino, si trovava un casale che nell'anno 808, Carlo Magno avrebbe donato ad un calzolaio come ringraziamento per avergli realizzato un magnifico paio di stivali. Dopo un incendio che rovinò gran parte della struttura, la facciata ed il loggiato furono ricostruiti secondo i moduli neoclassici, ed al piano terra, fra le arcate, furono aperte delle botteghe. La parte superiore della facciata era originariamente dipinta a fresco, con rappresentazioni di storie tratte dalla tradizione carolingia, in ricordo della leggenda che lega il palazzo a Carlo Magno, effigi di santi e stemmi. L'attuale decorazione della facciata risale a un restauro del 1841 e nella grande sala al primo piano che ospitava l’oratorio di San Crispino è ancora conservata la decorazione principale, realizzata nel ‘700 dai pittori Facchinetti e Pellegrini e recentemente restaurata in occasione dei recupero del palazzo